venerdì 17 marzo 2017

Rubrica @porta un libro con te...17 * consiglio di lettura... ricordando Freddy Mercury.

  @porta un libro  con te...17 * consiglio di lettura... ricordando Freddy Mercury. 
PORTA UN LBRO CON TE
Un libro racconta i retroscena inediti della malattia di Freddie Mercury - 19 Novembre 2016
Un aspetto che è stato a lungo tenuto nascosto, nonostante la stampa cercasse di ottenere informazioni sulle condizioni di salute del cantante- Michele Ardengo
"Somebody to Love: The Life, Death and Legacy of Freddie Mercury" il libro di M. Richards e M. Langthorne uscito   il 22 novembre che racconta la vita, la morte e la leggenda dell'indimenticato cantante dei Queen. Yahoo Music ne ha pubblicato un estratto in esclusiva in cui viene raccontato uno dei momenti più drammatici per la vita di Mercury e per i membri della sua band.

 Il libro, infatti, svela il momento preciso in cui il cantante decise di comunicare ai suoi compagni di essersi ammalato di Aids.
L'incontro avviene in un ristorante e, come viene riportato, " “Guardate, probabilmente avete capito con cosa ho a che fare. Ho questa cosa e per quanto ne so non c’è nessuna cura e ho solo un po’ di tempo ancora a disposizione. Voglio avere questa conversazione, voglio portare avanti la mia vita esattamente com’è, voglio fare dischi, non voglio che nessuno lo sappia e non voglio che nessuno ne parli da questo momento in poi. È tutto”, ha riportato Brian May".
La malattia da Freddie Mercury è stata a lungo tenuta nascosta, nonostante la stampa cercasse di ottenere informazioni sulle condizioni di salute del cantante.
In un altro estratto del libro si legge: "“Non ha mai chiesto la simpatia di nessuno”, ricorda May, “Era una persona molto forte ha sempre voluto aver il controllo del proprio destino. Sapeva che se lo avesse reso pubblico la sua vita sarebbe diventato un circo. Voleva che tutto andasse come al solito, fino alla fine. Non c’era nessun dramma niente lacrime agli occhi. È stato particolarmente difficile guardare questo incredibile talento, un uomo forte, nel pieno della sua vita, disfarsi lentamente. La sensazione d’impotenza era incredibile” ".
Quarto volume della serie La storia del Rock - I Protagonisti, il libro Freddie Mercury analizza in modo puntuale e appassionato i momenti essenziali della vita del frontman dei Queen, dall’esotica infanzia divisa tra Zanzibar e India, fino allo sbarco in quel Regno Unito che gli darà un’enorme fama; dall’incontro con i compagni Brian May, Roger Taylor e John Deacon, fino alla formazione della band con la quale scalò il mondo.

Impreziosisce il volume una sentita e toccante prefazione scritta per l'occasione da Cesare Cremonini, artista la cui carriera è stata notoriamente segnata dall’incontro con la figura carismatica di Mercury.
Su FREDDIE MERCURY, dunque, il  LIBRO DI LUCA GARRO’: ecco come l'autore risponde ad un' INTERVISTA-
8 novembre 2016 - AnotherSound, Bookmarks, Tell me more
Per Hoepli "Freddie Mercury", un nuovo volume sul compianto leader dei Queen curato dal giornalista (Rolling Stone, Jam, Rockstar, Rocksound, Onstage, Classic Rock) e storico della musica Luca Garrò. AnotherSound
Come mai hai deciso di scrivere un libro su Freddie Mercury, e che tipo di lavoro ha fatto?
Il libro rappresenta il quarto volume di una collana di Hoepli intitolata I Grandi Del Rock. La collana nasce dal successo del libro La Storia Del Rock, scritto da Ezio Guaitamacchi, di cui avevo curato la parte dedicata agli anni ottanta. Vista l’ottima accoglienza, la casa editrice decise di proseguire lungo quella strada, dando vita ad una serie di spin off che trattassero alcuni dei protagonisti di quella storia. Prima del leader dei Queen erano stati trattati John Lennon, Jimi Hendrix e Jim Morrison (anche questi ultimi due vedono un mio contributo) e proseguirà nel tempo con altre figure iconiche della musica popolare del ‘900. Chiaramente, non sono il primo e non sarò di certo l’ultimo a parlare di Freddie Mercury, cosa che inizialmente mi ha anche frenato. Cosa avrei potuto dire su un personaggio di questo calibro che non fosse già stato scritto? Pur essendo un fruitore musicale maniacale (ho più di diecimila dischi in casa), che spazia dal punk al folk e, nonostante nel tempo i miei gusti musicali si siano arricchiti a dismisura, i Queen restano qualcosa a cui sono molto legato, poiché sono stati il primo vero grande amore.
Qual è stato l’episodio della vita e della sua carriera che più lo ha colpito?
Episodi ce ne sarebbero decine, ma forse la cosa che mi ha sempre affascinato di più sono le origini di Freddie Mercury, che credo abbiano avuto un impatto decisivo su qualsiasi cosa abbia fatto nel corso della propria vita. Forse si tratta di una deformazione professionale dovuta al fatto di essere uno psicologo, ma credo che quei viaggi, tutto quel tempo passato da solo e così lontano dai propri affetti in un età in cui il bisogno era massimo, abbiano contribuito in maniera fondamentale a segnarne l’animo. Il carattere non si cambia, ma di certo su un animo così sensibile certi avvenimenti non possono che aver scavato un solco indelebile.
Cosa le  ha lasciato a livello emotivo questo libro ora che è finito, dopo aver ripercorso la vita e la carriera di un artista come lui?
Innanzitutto, scrivere questo libro è come se mi abbia permesso di chiudere un cerchio ideale della mia esistenza. La varietà di stili dei Queen, la voglia di provocare di Freddie, di andare oltre gli schemi precostituiti sono stati la molla che poi mi ha portato ad ascoltare band di ogni tipo. Spesso si dimentica che Kurt Cobain adorasse i primi album dei Queen, così come moltissimi altri insospettabili. Credo che alcune cose meno note lo possano avvicinare più di quanto si pensi ad altre grandi figure di rottura della storia del rock. La stampa, anche nel nostro paese, ha sempre guardato a lui e alla band come ad una sorta di corpo oscuro. Quando si parla dei grandi del rock, spesso ci si dimentica di loro, considerandoli un prodotto pop per la grande massa. Spero, nel mio piccolo, di contribuire a rivedere tutta la storia sotto un altro punto di vista.
Cosa può trovare in questo libro un fan dei Queen e di Freddie in più rispetto ad un altro?
Non ho la pretesa di dire che si possa trovare qualcosa di mai scritto: per ovvie ragioni non ho potuto gravitare intorno alla figura di Freddie Mercury. Tuttavia, oltre ad essere un collezionista e uno studioso dell’argomento da decenni, da tempo conosco personalmente Brian May, col quale mi è capitato più volte di parlare di Freddie. Non a caso, e questa sì che è una cosa completamente inedita, il libro si conclude con un’intervista esclusiva a lui e a Roger Taylor, che raccontano Freddie a venticinque anni dalla morte.

lunedì 16 gennaio 2017

Rubrica periodica @Porta un libro con te...Barnum 3 di Baricco

Il Nuovo Barnum”(Feltrinelli) successivo a “Barnum” e “Barnum 2”, degli anni ’90, è  una raccolta di articoli editi su La Repubblica,  Vanity Fair .... Gli articoli tra   argomentu e  per anno di composizione: chiave di lettura degli anni che passano oltre alle idee che spesso sono cambiate.
L'autore sembra  sfogliare  le pagine e legge come apertura un pezzo in cui si riportano momenti da articoli su quotidiani, che lo avevano spinto a raccogliere idee per alcuni racconti. Gli occhi dello scrittore vagano e l’idea che si va a narrare emerge da qualsiasi cosa si tocchi. Un racconto sembra nascere da qualcosa che agli altri sembrerebbe poco importante. Ecco l'autore che  ci indica: “In un ritaglio avevo letto di uno che aveva studiato il sistema perfetto per il calcio di rigore. (Per un istante, mi viene in mente di scrivere un racconto che parla di…)”.Ecco... idee per un racconto che si accumulano veloci, in  fuga. Idee silenziose che ora, raccolte, vengono "abbracciate" dallo scrittore.  Baricco si mostra come  il volto di ogni autore che entra nel mondo e tratteggia  secondo un modello che conosce lui soltanto. Ritrae il mondo  arricchendolo:  originalità anche  in   una raccolta di articoli. Ne “Il Nuovo Barnum” si capisce come   l’autore spieghi quanto nella scrittura, l’attualità non si possa coniugare con il romanzo e si coniughi molto di più con un quotidiano: per tutti e due i generi, è necessario osservare.
“Guarda che storia pazzesca- pensi davanti a un report, e da lì iniziano le idee.” commenta l’autore, aggiungendo di stanare “angoli che raccontano il mondo”.  Per comunicare anche sottovoce con qualcuno bisogna offrire stimoli ce suggerimenti.

martedì 29 novembre 2016

Porta un libro con te...pomeriggio al Caffè Letterario, Artemisia delka scrittrice inglese Lapierre.

Le vicende del romanzo Artemisia di Alexandra Lapierre ( Best Sellers di Mondadori) coincidono con le notizie sulla   censura libraria in Europa. Si conoscono  alcuni aspetti del contesto storico in cui visse Artemisia Gentileschi, la grande protagonista del romanzo storico che l’autrice franco-statunitense scrive con passione e   rigore storiografico nella
  della corposa bibliografia che chiude il libro e che offre  spunti di approfondimento. Una ricostruzione storiografica che  fa rivivere in modo suggestivo le atmosfere del tempo: i bassifondi del quartiere degli artisti di una Roma sul finire della Controriforma, il lusso della corte di Cosimo II de’ Medici a Firenze,  gli intrighi della Londra degli anni Trenta del XVII secolo.
E  a Londra si apre il romanzo, iniziando... dalla chiusura!  Febbraio del 1639,   il padre di Artemisia, Orazio Gentileschi, è scomparso da pochi giorni. Un lungo flashback  riporta al 1599 quando Artemisia ha appena sei anni e insieme al padre assiste a un tragico episodio del tempo, l’esecuzione di Beatrice Cenci che ha principalmente lo scopo di inquadrare  il contesto storico  e suggerisce quale fosse l’aria che si respirava a Roma negli anni della Controriforma.
Artemisia, in quarant’anni esatti di vita , ci racconta tutta la sua storia, senza tralasciare la tragica vicenda della violenza subita da Agostino Tassi, un altro dei tanti protagonisti del romanzo, e passando per tutti i suoi trasferimenti che la fecero girare per l’Italia  ed Europa. I pittori del tempo ci sono tutti, anche se destinati aa essere comparse: Caravaggio, Giovanni Baglione, il Cavalier d’Arpino, Cristofano Allori e tanti altri. Ma su tutti si evidenziano padre e figlia: gran parte del romanzo è basata proprio sul dualismo tra Orazio e Artemisia.
E' un libro che  offre  una ricostruzione rigorosa  dal punto di vista storico e  storico-artistico, anche se , trattandosi di un romanzo, viene dato spazio  ai dialoghi, pur rispettando sempre le vicende storiche.
In sostanza l'autrice r Alexandra Lapierre da' al lettore quegli strumenti di cui ha bisogno per capire la storia.
E nonostante l’argomento possa sembrare ostico,  si legge con facilità avvicinando il lettore alla storia dell’arte.
Infatti sembra di vedere quasi dal vivo le opere descritte durante le vicende. Singolare la presentazione dei capitoli del libro che portano i nomi di alcuni tra i più grandi capolavori di Artemisia Gentileschi e nell’edizione  proposta vi sono  le immagini dei dipinti di cui si parla nel  romanzo!

venerdì 21 ottobre 2016

Venerdì del libro con Francoise Sagan*** Bonjour Tristesse

FRANCOISE SAGAN CI ACCOMPAGNA   IN QUESTO VENERDÌ  DEL LIBRO
           
                                                             "Bonjour tristesse"
https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/812A5i-J%2B%2BL.jpg
  Il romanzo si apre con questa poesia di Eluard: 

Addio tristezza
Buongiorno tristezza
Sei scritta nelle linee del soffitto
Sei scritta dentro gli occhi che amo
Tu non sei tutto quello che porta la miseria
Perché le labbra dei più poveri ti annunciano
con un sorriso
Buongiorno tristezza
Amore dei corpi gentili
Essenza dell’amore
da cui sorge l’amorevolezza
Come un mostro senza corpo
Testa delusa
Tristezza bel viso
(Paul Eluard, La vie immédiate)


Doveva essere un'estate particolare per la giovane Cécile, quell'anno in Costa Azzurra, in quella magnifica villa bianca affacciata sul Mediterraneo, in compagnia del padre e di Elsa Mackenburg, ventottenne  giovane mondana , sua nuova amante.Nelle prime pagine del libro sappiamo  che Cécile è orfana di madre, ha trascorso un lungo periodo della sua vita in collegio; da due anni vive a Parigi col padre, Raimondo, un pubblicitario quarantenne.
Vita fra ozi, aperitivi, cene e conversazioni insulse con personaggi vuoti, quando arriva Anna Larsen una quarantenne  disegnatrice di moda,  ex amica della madre di Cecilia. Raffinata,  elegante, dalla  bellezza impenetrabile,  conquista subito il padre di Cécile che in pochi giorni vuole  interrompere la sua relazione con Elsa e di sposare Anne.
L'ammirazione nei suoi confronti non impedisce tuttavia  a Cecilia di vedere in Anne una rivale, una minaccia per la propria libertà, tanto da mettere in scena, grazie alla complicità di Elsa e dell'amico Cyril, un gioco sottile e ben organizzato  per dividere i due amanti.
Un piano perfetto, ma con esiti  più drammatici e devastanti di quanto Cécile avesse mai potuto prevedere.
Un altro personaggio, Cirillo, venticinquenne studente di legge, proprietario di una barca a vela, anch'egli in vacanza con la madre, corteggiatore di Cécile.
Con lui perde la verginità. Con  noncuranza. Per noia o per colpire la sua vita di adolescente , ricca e viziata.
Cosa dice la Sagan  su questa tristezza?

 Com'era la Sagan?
http://www.galerieslafayette.de/ein-klassiker-bonjour-tristesse-de-francoise-sagan/

"Esito ad apporre il nome, il bel nome grave di tristezza su questo sentimento, del quale la noia, la dolcezza mi ossessionano. È un sentimento così completo, così egoista che io quasi me ne vergogno mentre la tristezza mi è sempre parsa onorevole. Non conoscevo lei, ma la noia, il rimpianto, e più raramente i rimorsi. Oggi, qualcosa si ripiega su me come una seta, snervante e dolce, e mi separa dagli altri.In quell'estate avevo diciassette anni ed ero perfettamente felice. Gli "altri" erano mio padre ed Elsa, la sua amante."

D'altronde la stessa vita di Francoise Sagan è una vita vissuta con tristezza.
Personaggio tormentato della cultura francese, con una vita proiettata sempre sopra le righe, Sagan ama soltanto le intelligenze tristi,  e le lunghe fughe, il whisky, la droga,  sono mezzi che nascono dall'enigma della vita di questa scrittrice.
I pettegolezzi che correvano sul suo conto per il suo modo di vivere assai  spericolato non la toccavano, diceva che non aveva nulla contro le droghe: "Semplicemente - ammiccava sorridendo - l'alcool mi basta, e il resto mi incute paura".
Una vita triste come questo suo libro che la rese famosa. Essa  aveva "Bonjour" come "griffe".
«Bonjour tristesse» inaugurò  un genere letterario, e fu sùbito uno scandalo, ma non venne censurato per l'esplicità del linguaggio, tradotto  in quindici lingue e venduto in  due milioni di copie,  divenne  un film nel 1958 per la regia di Otto Preminger, con interpreti Jean Seberg, David Niven e Deborah Kerr.
Francoise Sagan aveva scritto il libro  non  ancora diciassette anni ed era stato suo padre a firmare il contratto, perché lei era minorenne, e le aveva imposto  uno pseudonino.
Tutte le ragazzine sono esperte dell'amore. L'unica cosa che aumenta è la loro capacità di soffrire per colpa dell'amore.

mercoledì 19 ottobre 2016

Caffè Letterari...in poesia

All’Autunno” di John Keats

Stagione di nebbie e morbida abbondanza,
Tu, intima amica del sole al suo culmine,
Che con lui cospiri per far grevi e benedette d'uva
Le viti appese alle gronde di paglia dei tetti,
Tu che fai piegare sotto le mele gli alberi muscosi del casolare,
E colmi di maturità fino al torsolo ogni frutto;
Tu che gonfi la zucca e arrotondi con un dolce seme
I gusci di nòcciola e ancora fai sbocciare
Fiori tardivi per le api, illudendole
Che i giorni del caldo non finiranno mai
Perché l'estate ha colmato le loro celle viscose:

Chi non ti ha mai vista, immersa nella tua ricchezza?
Può trovarti, a volte, chi ti cerca,
Seduta senza pensieri sull'aia
Coi capelli sollevati dal vaglio del vento,
O sprofondata nel sonno in un solco solo in parte mietuto,
Intontita dalle esalazioni dei papaveri, mentre il tuo falcetto
Risparmia il fascio vicino coi suoi fiori intrecciati.
A volte, come una spigolatrice, tieni ferma
La testa sotto un pesante fardello attraversando un torrente,
O, vicina a un torchio da sidro, con uno sguardo paziente,
Sorvegli per ore lo stillicidio delle ultime gocce.

E i canti di primavera? Dove sono?
Non pensarci, tu, che una tua musica ce l'hai -
Nubi striate fioriscono il giorno che dolcemente muore,
E toccano con rosea tinta le pianure di stoppia:
Allora i moscerini in coro lamentoso, in alto sollevati
Dal vento lieve, o giù lasciati cadere,
Piangono tra i salici del fiume,
E agnelli già adulti belano forte dal baluardo dei colli,
Le cavallette cantano, e con dolci acuti
Il pettirosso zufola dal chiuso del suo giardino:
Si raccolgono le rondini, trillando nei cieli.

martedì 18 ottobre 2016

Rubrica Porta un libro con te 14* lettura...Buzzati- Il deserto dei Tartari.

La solitudine della sofferenza

"Difficile è credere in una cosa quando si è soli, e non se ne può parlare con alcuno. Proprio in quel tempo Drogo si accorse come gli uomini, per quanto possano volersi bene, rimangono sempre lontani; che se uno soffre, il dolore è completamente suo, nessun altro può prendere su di sé una minima parte; che se uno soffre, gli altri per questo non sentono male, anche se l'amore è grande, e questo provoca la solitudine della
vita".
Dino Buzzati, Il deserto dei Tartari

mercoledì 12 ottobre 2016

Rubrica @Porta un libro con te... eccoci nella provincia americana negli anni 50 ...I peccati di Peyton Place.

  @Porta un libro con te



"I peccati di Peyton Place,  caso letterario che sconvolse l’America romanzo di Grace Metalious.
Tra scandalo e approvazione, fu pubblicato in Italia nel 1956 , proibito in Sud Africa fino al 1978, bandito in Indiana, Rhode Island e Canada, il romanzo Peyton Place, che nella stesura originale si chiamava The Tree and the Blossom, ha rappresentato una vera e propria rivoluzione editoriale.
http://www.ciao.it/I_peccati_di_Peyton_Place_Grace_Metalious__Opinione_1733605La casalinga 32enne Grace Metalious,  la scrittrice, madre di tre bambini, moglie di un’insegnante, di origini francesi, nata nel New Hampshire da genitori canadesi poi trasferitisi in New England pensò  di dedicarsi al racconto di ciò  che avveniva nel piccolo centro dive viveva. E proprio in New England, tra il 1939 e il 1945, è ambientato il suo libro che sconvolse l’opinione pubblica negli anni 50 al suo apparire in tutte le librerie d’America e d’oltreoceano. Dal linguaggio schietto ed impudico, il romanzo di Grace  passò  velocemente di mano in mano vendendo 100.000 copie solo nella prima settimana dopo la sua uscita. Dieci anni dopo è il libro di narrativa più venduto di tutti i tempi anche di  Via col Vento. Nel 1975 è quarto dopo Il Padrino, L’esorcista e Il buio oltre la siepe.
Si può  dire  un fulmine a ciel sereno nell’America perbenista degli anni 50, e Grace Metelious  presenta  al suo pubblico nelle  sue pagine senza alcuna edulcorazione i temi del suicidio, dell’aborto, del sesso, del desiderio sessuale degli adolescenti, dell’adulterio.
Il romanzo fu definito scandaloso e questo, unito alla ben studiata campagna di marketing che tendeva  a dare  un’immagine virtuosa della sua scrittrice — una qualunque casalinga di provincia con la passione per la scrittura, legata al suo ruolo di madre premurosa e moglie devota — decretò l’impareggiabile successo di Peyton Place.
coverQuasi subito, un mese dopo la sua comparsa nelle librerie, ne vennero venduti i diritti cinematografici alla Twentieth Century Fox che ne realizzò  un film con Lina Turner uscito nelle sale l’anno successivo. Ma il romanzo cominciò a cambiare per mezzo di   piccole modifiche per renderlo  quello che l’America doveva essere: immagine patinata degli anni 50 che è giunta fino a noi.
Certamente pur con  l'operazione commerciale portata avanti  dagli editori, Peyton Place resta un libro da leggere per  gustare  la magia delle descrizioni, la forza dei personaggi, la rivoluzione dell' intreccio.
Si e' abbastanza  lontani dagli anni 50, quando il romanzo fu edito  e ben più lontani dagli anni 40 durante i quali la storia è ambientata, ma si scorgono   tra le pagine della Metalious le stesse dinamiche umane che caratterizzano piccole e grandi città di oggi....Tra scandalo e approvazione. Il caso letterario che sconvolse l’America"


"Peyton Place  di Grace Metalious è stato un romanzo di svolta, che ha strappato il velo su un'intera epoca e sulla vita di quella che, all'apparenza, è una piccola cittadina popolata da gente come si deve....leggerlo è un po' come spiare dietro le tende delle case degli altri per scoprire quali sono i loro scheletri nell'armadio."





lunedì 15 agosto 2016

Ferragosto...@porta un libro con te...30 SETTIMANE DI LIBRI #27



15 Agosto...una carrellata di libri da tenere ...
al fresco!!

Antonio Fusco, La pietà dell’acqua:" Caldo. Un maledetto caldo afoso che toglieva il respiro. Non erano ancora le undici del mattino e già si boccheggiava. L’umidità mista a sudore impregnava gli abiti e bagnava la fronte. Sembrava di tenere la testa in una bolla di vetro […] per quale cazzo di motivo si deve ammazzare una persona il giorno di Ferragosto? È vero, la gente con il caldo perde la testa più facilmente.


  Alberto Moravia, Scherzi di Ferragosto:" Eccoci nella pineta, al crocicchio dove sono i limonari, con i gitanti stesi all’ombra dei pini, le radio accese, i cartocci e le bottiglie di Ferragosto




Pier Paolo Pasolini:"Ma i cittadini italiani non sono da meno. Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto. Erano l’immagine della frenesia più insolente. Ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato di «raptus»: era difficile non considerarli colpevolmente incoscienti".


Patrick Modiano, Viaggio di nozze, traduzione di Leonella Prato Caruso:"Ritorneranno ancora le giornate estive, ma il caldo non sarà mai più così opprimente, né le strade così deserte come quel martedì a Milano. Era il giorno dopo Ferragosto.



Alberto Moravia, Scherzi di Ferragosto:" Tutto mi andava male quell’estate e, come venne Ferragosto, mi trovai a Roma senza amici, senza donne, senza parenti, solo. 

...e per finire ...Ferragosto in poesia



Gianni Rodari 



Conosco un bambino così povero
che non ha mai veduto il mare:
a Ferragosto lo vado a prendere
in treno a Ostia lo voglio portare.
“Ecco, guarda, gli dirò
questo è il mare, pigliane un po’!”
Col suo secchiello, fra tanta gente,
potrà rubarne poco o niente:
ma con gli occhi che sbarrerà
il mare intero si prenderà.